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  • Immagine del redattoreElsa Lohengrin

Lavorare con i beta reader

Chi sono i beta reader, come possono aiutare uno scrittore e come gestisco la collaborazione con loro quando sviluppo i miei romanzi

Donna che legge distesa su un'amaca
Donna che legge

Chi sono i beta reader

I beta reader sono lettori che aiutano gli scrittori leggendo i loro manoscritti prima della pubblicazione e segnalando eventuali incongruenze, errori, sviste, parti più o meno riuscite, problemi di ritmo o nello sviluppo dei personaggi o della trama - insomma, tutto quello che deve essere messo a posto prima che il libro possa essere presentato al pubblico.


La cosa migliore è trovare persone che amino leggere il genere di cui fa parte il libro in questione e che quindi conoscano le aspettative e le abitudini di un lettore tipo.


Un feedback onesto e disinteressato

Il feedback fornito dai beta reader dovrebbe essere quanto più possibile onesto e volto a migliorare il testo, non a distruggere emotivamente lo scrittore. Non deve, però, nemmeno servire a "coccolare" l'autore e riempirlo di complimenti, perché questo non lo aiuta a produrre un'opera migliore.


Ecco perché i familiari e gli amici stretti non dovrebbero rientrare nella rosa dei possibili beta reader: non ci vogliono ferire e desiderano con tutto il cuore sostenerci nel nostro intento di scrivere. Ma per quanto questo obiettivo sia encomiabile, nascondere a uno scrittore eventuali errori presenti nel suo libro per paura di ferirlo alla fine è controproducente, perché queste critiche arriveranno comunque, però dai lettori, che è molto peggio – anche perché le recensioni negative non si possono cancellare.


Cosa fa un beta reader

Il compito principale di un beta reader non è correggere la grammatica o la sintassi di un testo, ma dare all'autore indicazioni sull'impatto emotivo della storia, sulle proprie reazioni durante la lettura, sul legame (o meno) che si forma con i personaggi, su eventuali sezioni che non funzionano dal punto di vista della narrazione, su lacune nella trama o nello sviluppo del mondo narrativo ecc. Il lavoro sulla grammatica e l'ortografia avviene molto più tardi e i beta reader devono essere consapevoli che l'opera che stanno leggendo è ancora in evoluzione.


Il lavoro con i beta reader per la Saga degli Altavilla

Quando scrivo un romanzo, suddivido le mie beta reader (purtroppo sono solo donne al momento, ma va bene anche così, perché il mio pubblico è comunque prevalentemente femminile) in tre gruppi.


Fase 1

Il primo gruppo è formato da una singola persona, che legge i capitoli man mano che li scrivo e mi dà una prima idea se la storia può funzionare, è troppo lenta, ci sono incongruenze nella trama o i personaggi non sono credibili. Con lei discuto delle idee che mi vengono, per riuscire a selezionare quelle migliori o trovarne di nuove. È la mia cassa di risonanza e le sono immensamente grata per la sua pazienza, i suoi suggerimenti e la sua amicizia. Essendo scrittrice anche lei, capisce molti problemi di fondo che sorgono quando si scrive un libro, per cui posso parlare con lei anche di questioni tecniche. Cura un blog di scrittura, che puoi trovare qui.


Fase 2

Il secondo gruppo è formato da una decina di lettrici assidue e scrittrici, alcune delle quali tengono blog di lettura e scrittura. Queste beta reader leggono l'intero romanzo in una versione più o meno presentabile e mi forniscono i loro pareri sulla storia nel suo complesso.


Fase 3

Una volta integrate le modifiche che ritengo opportune, il libro passa alle ultime beta reader nella forma che pubblicherei, se non fossi costantemente divorata dai dubbi ;-) Si tratta di un paio di persone, una delle quali non ha nulla a che fare con il mondo della scrittura. È quindi una lettrice "pura", che non ha idea di tutto il lavoro che c'è dietro un manoscritto.


Fase 4

Apportate eventuali modifiche, il libro viene sottoposto a correzione di bozze e poi a impaginazione in vista della pubblicazione.


Il contributo dell'editor

Sono molto consapevole dell'utilità di lavorare con un editor (se l'editor è un professionista che sa quello che sta facendo) e nei numerosi corsi che ho frequento all'estero c'erano spesso anche moduli dedicati al lavoro di editing, per cui ho potuto immergermi nell'essenza di questa figura professionale e indossarne i panni in più occasioni.


Il suo apporto è però completamente diverso da quello delle mie fantastiche beta reader, che fanno un lavoro davvero eccezionale, senza chiedere nulla in cambio. Soprattutto mi sopportano e mi riportano sulla retta via quando scrivo cose che non stanno né in cielo né in terra... ;-)

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